Eventi,
mostre
& concerti

Un calendario fitto di appuntamenti culturali e di intrattenimento, dove la pittura, la letteratura, la musica, il cinema, le arti nel loro complesso e lo spettacolo troveranno spazio e spazi, luoghi di Alessandria preposti all’accoglienza e alla fruizione, non nuovi all’ospitalità degli eventi, ma sicuramente connotati dalle peculiarità tutte da scoprire delle iniziative di questo inverno.

MONTH


Alessandria / Spettacolo

The Tim Burton Collection

dal 23/05/2026 al 06/09/2026

SOLO Sabato e domenica Ingresso gratuito La mostra racconta oltre vent’anni di passione, ricerca, viaggi e incontri con l’artista, attraverso una straordinaria collezione privata. Ideata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, curata da Daniel Serruto e co-curata da Michael Camisa, l’esposizione sarà ospitata presso Palatium Vetus. La mostra è un’esposizione di collezionismo dedicata a Tim Burton, concepita come omaggio e tributo culturale al suo universo creativo.

Alessandria / Culturale

Mostra "Il Secolo di Bort"

dal 03/09/2026 al 04/10/2026

Orario di apertura: 15 - 19 Biglietti: intero € 6 – ridotto € 3.50 Domenica 2 Agosto 2026 è ricorso il centenario della nascita di Mario Bortolato in arte BORT., vignettista e umorista che ha vissuto sessantacinque anni della sua lunga vita ad Alessandria, facendo di questa città il luogo simbolo della società italiana. I suoi disegni di abitudini, vizi e virtù di uomini e donne semplici, “normali”, hanno attinto ispirazione dalla sua semplice, “normale” quotidianità alessandrina di dirigente pubblico, padre, marito, genero, amico, uomo perfettamente inserito nella vita sociale cittadina ma allo stesso tempo praticamente invisibile al grande pubblico nazionale. Per questo la Città di Alessandria rende omaggio al vignettista con una mostra, intitolata “Il secolo di BORT.” che sarà inaugurata Giovedì 3 Settembre, alle ore 17.30, allestita nelle prestigiose Sale d’Arte di Via Machiavelli 13. Una nuova grande esposizione in memoria di Bortolato, organizzata da ASM Costruire Insieme e curata da Cristoforo Moretti e dai figli di BORT., Paolo e Marina Bortolato, dopo quelle ospitate a Palazzo Cuttica nel 2019 e al Teatro delle Scienze di Alessandria nel 2023. La mostra alle Sale d’Arte, che sarà aperta al pubblico dal 4 settembre al 4 ottobre 2026, presenta oltre un centinaio di disegni originali, filmati e materiali pressoché introvabili, con anche una sala specificatamente dedicata alla città di Alessandria. BORT è l’autore di vignette umoristiche più popolare del Novecento, ma soprattutto è stato, e sarà ancora a lungo uno straordinario stimolatore di memorie. Guardare le vignette di BORT non è solo sorridere, apprezzare il tratto grafico, stupirsi di trovate inattese: è anche pensare ai tuoi cari che non ci sono più, all’adolescenza, alle ore passate facendo i cruciverba, alla tranquillità, alle vacanze, insomma a momenti sereni. Guardare BORT oggi è ricordare. Nato a Salzano (VE), Mario Bortolato cresce in diversi luoghi al seguito del padre segretario comunale per arrivare ad Alessandria nel 1954, dopo una giovinezza passata a Voghera, città dove ha cominciato a sbocciare il suo talento grafico. E ad Alessandria la fama è dietro l’angolo: l’anno dopo il suo arrivo vince la Palma d’Oro al Salone dell’Umorismo di Bordighera e decine di sue vignette vengono pubblicate in un’importante rassegna di disegnatori a New York. Ormai già presente su importanti riviste, nei primi anni Sessanta entra nell’agenzia Disegnatori Riuniti di Milano e le sue vignette invadono le edicole. Nella seconda metà di quel decennio ecco “Le Ultime Parole Famose” della Settimana Enigmistica, rubrica che disegnerà per cinquant’anni e che lo consacrerà indiscusso numero uno nazionale. La mostra “Il secolo di BORT.” alle Sale d’Arte di Alessandria, visitabile, lo ricordiamo, dal 4 settembre al 4 ottobre 2026, dal giovedì alla domenica, dalle ore 15 alle ore 19, è corredata inoltre dal volume “La voce di BORT. - biografia del più popolare vignettista del Novecento”, realizzata da Cristoforo Moretti con Paolo e Marina Bortolato. E non è tutto, come annuncia nella prefazione al volume il Sindaco di Alessandria Giorgio Abonante “BORT. ha dato tantissimo ad Alessandria ed al suo territorio, ma senza farlo pesare: l’eredità dei Grandi è tanto più significativa quanto meno sbandierata e il veneto Bortolato ha mostrato in tutta la vita un understatement perfettamente piemontese. La persistenza pluridecennale del suo umorismo, la gradevolezza raffinatissima del suo tratto, la fotografia sorridente - ma non per questo meno seria - di un mondo che in larga parte appartiene al passato ma che ha costruito l’Italia di oggi, sono tutti aspetti che iscrivono BORT. tra i giganti dell’umorismo nazionale del Novecento. Per tutti questi motivi riteniamo che sia giusto che Alessandria mantenga orgogliosa il ricordo degli Omini di Mario Bortolato con una installazione permanente, perché il visitatore possa riconoscerli e capire che Alessandria è stata ed è anche la città di BORT.”

Alessandria / Culturale

Visite guidate al Complesso di San Francesco

dal 10/07/2026 al 27/09/2026

Le visite al Complesso si svolgeranno nei seguenti giorni e orari: - il venerdì, una visita al mattino con inizio alle ore 10.30 e una nel pomeriggio alle ore 16.00. E’ possibile prenotare le visite contattando i seguenti recapiti telefonici - 0131/234266 dal lunedì al venerdì dalle h 9 alle h 13 - 0131/515777 durante gli orari di apertura del Complesso San Francesco oppure scrivendo alla mail: serviziculturali.0220@asmcostruireinsieme.it - il sabato e domenica una visita al mattino con inizio alle ore 10.30 e due visite nel pomeriggio, rispettivamente alle ore 16.00 e alle ore 17.15. Biglietto d’ingresso unico € 6.00 - Gratuito per disabile e accompagnatore - Gratuito per bambini fino agli 11 anni

Alessandria / Culturale

mostra “Alessandria e il Giro d’Italia, una lunga storia d’amore”

dal 05/09/2026 al 27/12/2026

Al Museo ACdB, di Palazzo del Monferrato, in via San Lorenzo 21, dal 6 maggio 2026 al 2 agosto, la mostra “Alessandria e il Giro d’Italia: una lunga storia d’amore” racconta il legame storico tra la città e il Giro d’Italia. Il percorso che si arricchisce di contributi digitali (anche un gioco per i più piccoli) ripercorre oltre un secolo di ciclismo, dalle origini del 1909 ai protagonisti contemporanei, intrecciando grandi campioni e storie locali. Spazio anche a pagine identitarie come la vittoria di Giorgio Zancanaro nel 1967 e al racconto dei gregari, tra cui Sandrino Carrea. L’esposizione integra maglie rosa originali e storiche (collezione Herbie Sykes), il trofeo di Magni (1951) e quello senza fine di Franco Balmamion, contenuti digitali e installazioni immersive, tra cui una camera dedicata all’epoca del biciclo per un’esperienza interattiva pensata per coinvolgere pubblici di tutte le età.

Alessandria / Culturale

Mostra "Orizzonti"

dal 05/09/2026 al 11/10/2026

di Duilio Giacobone inaugurazione 5 Settembre alle ore 17 ingresso libero

Alessandria / Leisure/Family

ALEComics

dal 05/09/2026 al 06/09/2026

SI ALLEGA LINK CON PROGRAMMA DELL'EVENTO Dalle 10 alle 19 Il fumetto come strumento per unire persone e generazioni diverse ALEcomics è il festival del fumetto, del gioco e della cultura pop che ogni anno trasforma Alessandria in un luogo di divertimento. Da oltre dieci anni accogliamo migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia con ospiti, spettacoli, conferenze, mostre, cosplay, giochi e attività per tutte le età: insieme valorizziamo creatività, condivisione e immaginazione.

Alessandria / Enogastronomica

SAGRA DU RABATÒN

dal 05/09/2026 al 06/09/2026

IL 5 E IL 6 SETTEMBRE TORNA LA "SAGRA DU RABATÒN" DI LITTA PARODI, CHE CELEBRA UNA DELLE De.C.O. CERTIFICATE DELLA CITTA’ Nel weekend di sabato 5 e domenica 6 settembre 2026 Litta Parodi ospita la tradizionale “Sagra du Rabatòn”, che celebra uno dei simboli identitari della cultura enogastronomica del territorio alessandrino, riconosciuto ufficialmente tra le De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) locali per il legame indissolubile della sua ricetta con il luogo di origine. I Rabatòn sono nati nella tradizione contadina come piatto di recupero basato sui frutti della terra — erbette di campo e bietole, ricotta fresca, uova e formaggio — e devono il loro nome al caratteristico gesto del "rabatà" (rullare/far ruzzolare la pasta nella farina prima della cottura nel brodo e del passaggio al forno). Fondata nel 1982 e storicamente promossa per valorizzare le tipicità della Fraschetta, la Sagra di Litta Parodi è cresciuta decennio dopo decennio. Il programma delle due giornate prevede l'apertura degli stand gastronomici la sera a partire dalle ore 19:00, accompagnati da musica dal vivo alle ore 21:00 e momenti aggregativi in piazza, e la domenica anche a pranzo dalle ore 12:00. Il Vicesindaco con delega al Marketing Territoriale Giovanni Barosini commenta: “Il Rabatòn rappresenta una delle espressioni più autentiche della tradizione gastronomica della nostra comunità. Il riconoscimento De.C.O. ne certifica il forte legame con il territorio e ne valorizza l’identità come patrimonio della nostra tradizione culinaria. Per questo la ‘Sagra du Rabatòn’ di Litta Parodi assume un significato particolare: non è soltanto un momento di festa e convivialità, ma un’importante occasione per mantenere viva una tradizione, farla conoscere alle nuove generazioni e promuovere un prodotto che appartiene alla storia e alla cultura locale. Riteniamo, infatti, che la valorizzazione dei prodotti De.C.O. rappresenti anche uno strumento concreto di promozione del territorio e di marketing territoriale, in quanto le nostre eccellenze enogastronomiche raccontano la storia della nostra Città, ne rafforzano l’identità e possono contribuire ad attrarre visitatori, sostenendo al tempo stesso le attività economiche locali”.

Alessandria / Mercatino antiquariato

Officina delle Memorie - Mercatino dell'antiquariato

dal 01/12/2019 al 03/12/2028

La 1° domenica di ogni mese, il Mercatino dell' Antiquariato "Officina delle Memorie". Oggettistica, collezionismo, mobili d'epoca, stampe, modernariato di qualità, contadinerie, editoria d'arte lungo i portici di Piazza Garibaldi e Piazza Marconi.

Alessandria / Culturale

Visite Guidate alla Sinagoga di Alessandria

06/09/2026

Visite guidate dalle 10 alle 19 (ultima visita alle 18) Fra le prime presenze ebraiche la figura di Abramo Vitale de Sacerdoti al quale, nel 1490, fu permesso di risiedere in città per aprirvi un banco di prestito. Nei secoli successivi, la sua famiglia ricoprì un ruolo di primo piano all’interno del gruppo ebraico e di fronte alla città, allora sotto il Ducato di Milano. Con il passaggio della città ai Savoia, nel 1707, le vicende degli ebrei si legano a quelle degli altri territori piemontesi, e nel 1723 venne istituito il ghetto. Fu scelta l’area dove la popolazione ebraica da tempo si era stabilita, fra le attuali vie Migliara, dei Martiri, Vochieri e Milano (all’epoca denominata Contrada degli Ebrei). Il ghetto di Alessandria fu il terzo più popoloso del Piemonte. Nonostante le modifiche ottocentesche, si conservano alcuni tratti caratteristici come i ballatoi di comunicazione interna e le sopraelevazioni. Dopo l’Emancipazione del 1848 molti ebrei alessandrini contribuirono a diverso titolo alla vita della città e dell’Italia risorgimentale. Nell’ultimo secolo, il fenomeno dell’inurbamento insieme alla persecuzione razziale ha portato la Comunità a ridursi drasticamente. La Sinagoga di Alessandria, inaugurata nel 1871, è il risultato della trasformazione di un edificio preesistente nel cuore dell’ex ghetto. Come in molte altre città, la Comunità volle celebrare l’Emancipazione del 1848 erigendo un nuovo tempio monumentale, simbolo dell’integrazione nella società locale. Si tratta di un’architettura eclettica con influenze neogotiche, specialmente nell’imponente facciata scandita da finestre ad arco e coronata da pinnacoli. L’interno dell’aula, ubicata al primo piano, è ispirato al modello delle chiese cristiane, con tevà e aron associati nel medesimo spazio e sedute per il pubblico rivolte ad essi. Sui lati brevi, si trovano due ordini di loggiati definiti da esili colonne: lungo la parete di ingresso il matroneo e, intorno alla grande nicchia dell’aron, il coro e l’armonium. In seguito alle devastazioni naziste del 1943-1944 gli arredi della sinagoga andarono distrutti o trafugati. Dopo la guerra, furono sostituiti con quelli provenienti dalle sinagoghe smantellate di Nizza Monferrato e Acqui Terme. Al piano terreno si trova una seconda piccola sinagoga, destinata all’uso nei sabati e nei giorni feriali. Al pian terreno del complesso sinagogale, una mostra permanente illustra alcuni aspetti qualificanti della vita ebraica e della storia locale, con oggetti originali del luogo e ricostruzioni didattiche. Ampio spazio è dedicato agli arredi della sinagoga e del Rotolo della Legge; preziosi manufatti tessili si mescolano a oggetti d’uso comune attraverso i quali è possibile immedesimarsi nel quotidiano ebraico e nel passato della Comunità di Alessandria. Fra questi, anche una macchina originale per la preparazione del pane azimo in occasione della Pasqua. Una sezione è poi dedicata al ciclo della vita, con oggetti del culto personale, foto storiche e ricordi. Su uno dei libri di preghiera, colpisce il testo di una commemorazione funebre composta in seguito al drammatico evento che si verificò nel 1835 durante i festeggiamenti di un matrimonio, quando il pavimento dell’ambiente cedette e molti dei partecipanti persero la vita. Fra gli elementi più suggestivi in esposizione, alcune tavole in legno dipinto appartenute all’antico soffitto della sinagoga di Alessandria precedentemente al profondo rinnovamento completato nel 1871: rinvenute nel corso degli ultimi restauri, erano state reimpiegate come camminamento nel sottotetto del nuovo tempio.

Alessandria / Culturale

AFA26 - Art For All

dal 12/09/2026 al 13/09/2026

AFA26 FESTIVAL GIARDINI PUBBLICI- V.LE REPUBBLICA MUSICA, ARTE, TEATRO, CIBO E LABORATORI. INGRESSO GRATUITO FOOD BUON COMPLE(D)ANNO spettacolo della compagnia Teatro Prova in programma SABATO 25 LUGLIO 2026 alle ore 18:00 E' STATO POSTICIPATO A SABATO 12 SETTEMBRE CON ORARIO DA DEFINIRE nella stessa sede dei GIARDINI PUBBLICI di V.LE REPUBBLICA L'APPUNTAMENTO DI DOMENICA 26 LUGLIO 2026_AFA26 MATINEE_ORE 11:00 E' STATO RINVIATO IL PROSSIMO AUTUNNO ScrittuRAP, il laboratorio condotto da Matteo Tuscano in arte "Tusco" ha coinvolto molti ragazzi e ragazze di Alessandria e provincia. Scrittura di testi, Freestyle e improvvisazione questi sono stati gli argomenti principali del percorso arricchito da registrazione presso Flat Scenario Studio di Luca Grossi. Il laboratorio si è concluso con l'incisione di alcuni brani che verranno presentati il prossimo autunno in un appuntamento pubblico, dove la creatività dei ragazzi verrà valorizzata al meglio. ScrittuRAP è un progetto che fa parte di “Giovani protagonisti Alessandria” – Bando “Piemonte per i Giovani”, di cui il Comune di Alessandria è capofila, che intende promuovere il protagonismo dei giovani alessandrini offrendo opportunità di partecipazione, protagonismo e inclusione sociale, anche attraverso attività espressive e artistiche. Rimanete sintonizzati! AFA26: Cultura, arte e rigenerazione nei Giardini Pubblici di Alessandria https://www.instagram.com/afa26_artforall/ www.afa26.it

Alessandria / Culturale

Market 15121

dal 09/05/2026 al 01/01/1970

Piazza Marconi e Via San Lorenzo. Ogni secondo sabato del mese. Apertura al pubblico dalle ore 09:00 alle 19:00 L'Associazione “Il Grande Cammino del Monferrato” presenta il nuovo progetto in Piazza Marconi e Via San Lorenzo: artigianato, produttori locali ed eventi collaterali ogni secondo sabato del mese. Alessandria – Trasformare il cuore della città in una tappa esperienziale viva, capace di connettere i cittadini alle radici del territorio e al flusso crescente del turismo lento. Con questo spirito, l’Associazione di Promozione Sociale “Il Grande Cammino del Monferrato” annuncia il lancio di “Market 15121 – Mercato in Cammino”, il nuovo mercatino mensile che animerà Piazza Marconi e Via San Lorenzo ogni secondo sabato del mese a partire da sabato 9 maggio. L'evoluzione di un percorso: dal Palm Market al Market 15121. Il progetto nasce come naturale continuazione e arricchimento dell'esperienza del precedente Palm Market. L'Associazione ha deciso di raccogliere quella eredità positiva, evolvendola attraverso la rete di partner incontrati lungo i sentieri del Monferrato. L'obiettivo è creare una "vetrina vivente" delle Terre di Aleramo, dove sinergia, rete e territorio diventano le parole chiave per una nuova economia della bellezza. Il progetto non si limita alla semplice esposizione commerciale, ma si propone come un vero e proprio "laboratorio a cielo aperto" della nuova cultura artigiana. L’evento vedrà la partecipazione di hobbisti e artisti, focalizzati sul riuso creativo e l'artigianato autentico, piccoli artigiani, con dimostrazioni dal vivo di antichi mestieri, produttori enogastronomici, eccellenze locali. Un mercato esperienziale Il Market 15121 non sarà solo un luogo di scambio, ma una tappa del Cammino stesso. Per rendere l'appuntamento un momento di aggregazione dinamico, il Market 15121 sarà arricchito da un programma collaterale che immagina camminate guidate con arrivo e partenza nell’area del mercato, talk “Passi e Parole”, brevi incontri tematici con scrittori, storici locali e guide ambientali e punto timbro, uno spazio dedicato ai camminatori per timbrare la propria credenziale e ricevere informazioni sui percorsi. Un’opportunità per la città Angelica Mancia, Presidente dell'Associazione, sottolinea l'importanza strategica dell'iniziativa: "Questo mercatino non attira solo visitatori occasionali, ma intercetta il turismo lento, trasformando il transito dei camminatori in economia reale per i produttori locali. Con questa iniziativa, Alessandria conferma il suo ruolo di capoluogo attrattivo e snodo fondamentale del Monferrato.” La Presidente ha inoltre tenuto a esprimere un ringraziamento particolare alle istituzioni: "Ringraziamo sentitamente l'Amministrazione Comunale di Alessandria per la fiducia accordataci e per aver garantito alla nostra Associazione la possibilità di portare avanti e far crescere questo percorso di valorizzazione urbana e territoriale".

Alessandria / Culturale

Presentazione del libro "Coccodrilli albini e conigli zombie"

12/09/2026

ore 17.30 ingresso libero libro di Paolo Toselli dialogherà con l'autrice Serena Pescuma (CICAP)

Alessandria / Musicale

JazzAle 2026

dal 19/09/2026 al 22/10/2026

Miles Davis e John Coltrane sono nati tutti e due nel 1926, quando il jazz stava vivendo il suo periodo classico e sua la stella era Louis Armstrong. Cresciuti artisticamente alla corte di Charlie Parker nell’era del bebop hanno sviluppato in seguito due linguaggi musicali personali e diversi diventando a loro volta modelli per le future generazioni. E finalmente è venuta fuori la parola chiave di questa edizione di Jazzal. In un arco di tempo che ormai ha superato il secolo il jazz ha attraversato diverse generazioni, ognuna ha lasciato la sua eredità contribuendo ad una straordinaria evoluzione. E ancora oggi la storia continua. Nel programma del 2026 musicisti di differenti età presentano le loro proposte musicali attingendo ognuno a diverse eredità, dallo swing delle origini alla modernità mai superata di Davis e Coltrane. Il programma: Presentazione Jazzal 2026 Auditorium del Conservatorio Vivaldi, via Parma 1 Alessandria Sabato 19 settembre 2026 ore 16.30 Esibizione degli allievi del Dipartimento Jazz del Vivaldi «A Supreme Kind of Blue Love» Omaggio a due importantissimi dischi di jazz Lorenzo Fossati - tromba Lorenzo Magnaghi - pianoforte Salvo Paolo Quattropani - basso elettrico Manuel Concilio - batteria Ingresso libero. Buon compleanno! La musica di Miles Davis e John Coltrane compie 100 anni. Cena e concerto alla Ristorazione sociale, viale Milite ignoto 1, Alessandria. Venerdì 25 settembre 2026 Ore 19.30 cena su prenotazione, chiama il 3341951774 da lunedì a sabato ore 10 – 16, venerdì e sabato anche 18 – 22, oppure invia un messaggio con whatsapp. Ore 21.30 concerto: Alessio Pagliero quartet. Mattia Basilico - sax tenore Alessio Pagliero – pianoforte Carlo Bavetta – contrabbasso Pasquale Fiore - batteria. Ingresso €15, soci €10 I musicisti portano la loro esperienza in favore di un progetto musicale fatto di riletture intime e visionarie. In occasione del centenario di Miles Davis e John Coltrane, il quartetto propone un programma dedicato alle loro musiche, affrontate come brani che hanno segnato profondamente il percorso artistico dei musicisti e la storia del jazz. Le composizioni vengono reinventate con un respiro ampio e sospeso, sempre in bilico tra ciò che sono e ciò che stanno per diventare, trasformandosi spesso davanti a chi ascolta. Giorgio Conte “Sconfinando”. Nell’ambito del Torino Jazz Festival Piemonte In collaborazione con Ottobre alessandrino Associazione Cultura e Sviluppo, piazza Fabrizio de André 76, Alessandria Giovedì 22 ottobre 2026 ore 21.30 Giorgio Conte – chitarra e voce Bati Bertolio – fisarmonica e vibrandoneon Massimo Germini – chitarra Alberto Parone – batteria e basso vocale Ingresso €15, soci €10 Prenotazioni sul sito www.alessandriajazzclub.it Lo spettacolo (chiamarlo concerto sarebbe riduttivo) prende il nome dall'ultimo album di Giorgio Conte, arricchito dalla copertina del pittore, di fama internazionale, Ugo Nespolo. È un itinerario musicale, punteggiato da aneddoti e narrazioni, del suo grande repertorio di compositore (tra gli altri, per Mina, Ornella Vanoni, Fausto Leali, Loretta Goggi, Rosanna Fratello, Equipe84, Amanda Lear, Wilson Pickett, Mireille Mathieu) e di chansonnier internazionale, con tredici album all'attivo, che ha portato (e porta ancora) il suo repertorio, oltre che su palcoscenici italiani, in Germania, Austria, Slovenia, Svizzera, Spagna, Belgio, Lussemburgo e Francia. Musica e parole, oltre ogni moda, che lo contraddistinguono per lo stile unico ed inconfondibile di artista polivalente (ha pubblicato quattro libri di racconti, ha condotto “Quelli che la radio” su RAIRadio2, è realizzatore di un podcast sulla poesia, disegna). Capace di emozionare, coinvolgere e fare diventare protagonista il suo pubblico. La stampa lo ha definito “umorista che sa commuovere ed intellettuale che strizza l’occhio alle persone comuni”. Il suo motto dice molto (se non tutto) del suo modo di essere: “…e continuo la mia vita al gusto di tutto…”. Ancora una volta ringraziamo i nostri sostenitori: Comune di Alessandria, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Fondazione Banca popolare di Novara, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. In collaborazione con: Ottobre alessandrino, Torino Jazz Festival Piemonte, Conservatorio Vivaldi Alessandria, Associazione Cultura e Sviluppo, Ristorazione sociale.

Alessandria / Musicale

Concerto “PARALLELI ENSEMBLE”

20/09/2026

ore 16.30 PIER DINO TISATO, direttore LETIZIA ROMITI, organo GIUSEPPE VALTINONI, violino

Alessandria / Musicale

Canto per non piangere (teatro canzone o giù di lì)

24/09/2026

ore 21 di Linda Antosiano Ingresso libero.

Alessandria / Musicale

Dj set di Boosta (Subsonica)

25/09/2026

ore 21 preceduto da un talk ingresso 12 euro.

Alessandria / Musicale

Concerto Organi

27/09/2026

ore 15 GIUSY POLITO, flauto DANIELA SCAVIO, organo

Alessandria / Musicale

“Suonare, Capire la Musica d’Oggi”

dal 23/04/2026 al 30/09/2026

Morton Feldman, György Kurtág, Ada Gentile e Goffredo Petrassi saranno i quattro autori protagonisti dei cinque appuntamenti del "Vivaldi" dedicati ai linguaggi musicali del presente. ALESSANDRIA – Sarà un laboratorio aperto sulla creatività contemporanea la terza edizione di SCAMO – Suonare, Capire la Musica d’Oggi, la rassegna del Conservatorio di Musica “Antonio Vivaldi” ideata e curata da Sergio Lanza, docente di composizione, che avrà inizio con il concerto che si terrà giovedì 23 aprile 2026 presso l'Auditorium Pittaluga di via Parma, 1 alle ore 18,30. Il ciclo, che si compone di 5 concerti a ingresso gratuito, sarà realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e propone un percorso d'ascolto che intreccia grandi maestri del Novecento e voci di rilievo internazionale, affidando l'esecuzione principalmente ai giovani allievi del "Vivaldi". Il professor Sergio Lanza introduce così questa nuova edizione: Il ciclo di concerti Suonare, Capire la Musica d’Oggi del 2026 consiste in cinque appuntamenti: quattro tra aprile e giugno e uno a settembre. I quattro concerti sono concepiti come un ritornello variato e arricchito: avremo infatti quattro autori costantemente presenti, Morton Feldman, György Kurtág, Ada Gentile e Goffredo Petrassi, cui si aggiungeranno, di volta in volta, brani di altri autori, come Fontanelli, Herrero e Stockhausen. La grande distanza geografica, culturale e poetica tra l’ungherese György Kurtág e l’americano Morton Feldman –entrambi nati cento anni fa– sarà un utile motivo di “contrappunto” per mostrare opposizioni o possibili affinità tra due compositori che, in maniere assai diverse, hanno sperimentato soluzioni di scrittura che richiedono all’interprete o al pubblico di oltrepassare i confini del consueto. Un altro tipo di “contrappunto” è invece quello che collega Ada Gentile a Goffredo Petrassi, anche suo maestro. Di generazioni diverse, entrambi formatisi a Roma, sviluppano due diversi percorsi di ricerca che li collocano in sintonia con i nuovi linguaggi europei, pur conservando un rapporto con la tradizione musicale italiana. La Gentile è stata anche la prima a invitare Kurtag in Italia, negli anni ’80, nel festival da lei diretto. Entrambi con una formazione pianistica alle spalle, Gentile e Kurtag condividono anche una raffinata vena ironica che a tratti attraversa la loro produzione, come avremo modo constatare nei concerti che ci aspettano. Il quadro caleidoscopico di quest’anno sulle variegate poetiche della musica contemporanea comprenderà anche i brani per flauto di Simone Fontanelli, compositore molto apprezzato da Kurtag e oggi direttore del Institut für Neue Musik del Mozarteum di Salisburgo, e Sixto Herrero, eclettico compositore spagnolo già ospite nostro come docente di masterclass. Concluderà il ciclo una performance ispirata dall’opera Mikrophonie di Stockhausen, a cura della Scuola di Musica Elettronica. Il quadro si completa infine con un quinto ed ultimo concerto, dopo l’estate, che offrirà una serie di brani per duo di violini, punto di intersezione con un altro ciclo di tre concerti “Conversazioni a due o più violini” dedicati a questo particolare organico in varie epoche. Diversamente dai quattro concerti precedenti, interamente eseguiti dai nostri studenti, questo ultimo sarà interpretato dai colleghi Claudio Andriani e Francesco Parrino. Il sipario si alzerà quindi giovedì 23 aprile alle 18.30 presso l'Auditorium Pittaluga con un concerto inaugurale che si aprirà con l'ipnosi sonora di Morton Feldman (King of Denmark e Vertical Thoughts 1), dove il suono emerge dal silenzio quasi come un oggetto fisico, per poi spostarsi sul rigore miniaturizzato dei 12 Microludi e dei celebri Játékok di György Kurtág. Il dialogo proseguirà con l'eleganza di Goffredo Petrassi, di cui verranno eseguite le Invenzioni e i Suoni notturni, pezzi che mostrano la sua straordinaria capacità di reinventare la tradizione. A chiudere il cerchio sarà la voce di Ada Gentile con Un suono lontano, un brano che racchiude la sapienza timbrica e la sincerità espressiva che la caratterizzano. A dare vita a queste partiture sarà un ensemble formato dagli allievi del Conservatorio. Sul palco si alterneranno M. Montaldi, E. Fumagalli, R. Glinac, E. Lucchetti, E. Sedini, T. Todarello, M. Giribaldi, M. Solonar, S. Molla, L. Furini Jampa, L. Benvegnù, G. Vowles, M. Assandri, M. Avio, J. Cavallotti, G. Faragli e D. Beltran. La rassegna proseguirà, esplorando il "ritornello variato" dei quattro autori cardine, nel mese di maggio con due appuntamenti (giovedì 7 e venerdì 29) in cui saranno eseguiti brani significativi dei quattro autori scelti come i Three Clarinet, Cello and Piano di Feldman; i Kafka-Fragmente (1ª selezione) di Kurtág; Ala di Petrassi e i Quick Moments: di Ada Gentile. Mentre l'appuntamento di martedì 16 sarà arricchito dalle incursioni della scuola di Musica Elettronica del Conservatorio con l'esecuzione anche di un caposaldo della musica elettroacustica come le Mikrophonie I di Stockhausen. Quindi il percorso si concluderà ufficialmente dopo la pausa estiva, mercoledì 30 settembre, con un evento speciale dedicato al duo di violini che vedrà protagonisti i docenti Claudio Andriani e Francesco Parrino, che eseguiranno brani di Bartòk, Berio, Lanza, Schnittke. Approfondimento, I principali autori protagonisti della Rassegna La musica del newyorkese Morton Feldman (1926 - 1987) ci offre, della ricerca musicale del XX secolo, una declinazione poco frequentata e rischiosa. Non sono stati in molti, infatti, a svuotare in questo modo di note il tempo che a un concerto è assegnato a un dato brano musicale. Lunghe durate riempite di silenzi o di risonanze scavano spazi siderali tra gli eventi sonoro-musicali e questa rarefazione porta inevitabilmente a una mutazione dell’ascolto, che perde quella “tensione verso” che ha caratterizzato per secoli la musica in senso narrativo. La musica di Feldman dialoga piuttosto con la pittura (l’espressionismo astratto di Rothko, ad esempio) e invita a concentrarci nell’istante: il suo senso emerge come un precipitato di innumerevoli “qui ed ora” ma, attenzione, questa immanenza non autorizza il pubblico a una indifferente contemplazione, al contrario, lo spinge a porre attenzione alle infinite varianti, alla vita segreta cui è sottoposto il materiale musicale. György Kurtág (1926) è un compositore ungherese. Come Ligeti, di cui è amico, si muove inizialmente sul solco tracciato da Bartòk per poi sviluppare un linguaggio originale che matura passando dalla conoscenza di A. Webern e O. Messiaen. La sua musica sorprende spesso l’ascoltatore per le scelte radicali che la ispirano: usa i materiali musicali più diversi, che siano melodie, aspre dissonanze o accordi più familiari, gesti ‘lirici’ o ‘teatrali’, tessiture complesse o incredibilmente semplici, sempre inseguendo una precisa idea espressiva. Un universo sonoro ricco che ci offre una ricerca compositiva ininterrotta dagli anni ’50 ad oggi. Goffredo Petrassi (1904 - 2003) si forma a Roma. Nonostante gli inizi della sua produzione siano influenzati da un ambiente culturale rivolto al passato (neobarocco, neoclassicismo) la conoscenza del panorama europeo del ‘900 e una notevole curiosità e apertura intellettuale, lo spingono verso un linguaggio sempre più originale e indipendente. I richiami a forme e modi della tradizione continueranno, ma non saranno mai banali, né facili; così ad esempio l’uso di strumenti antichi, come il clavicembalo, acquista un sapore nuovo e ‘sperimentale’. Ada Gentile (1947) di formazione romana è allieva di Petrassi all’Accademia di Santa Cecilia e creatrice di uno dei più longevi Festival di musica contemporanea (Nuovi Spazi Musicali dal 1978). La sua musica spazia dal repertorio solistico e cameristico a quello orchestrale e corale. Sempre attenta al dettaglio, con una strumentazione sapiente e raffinata il suo linguaggio dispiega scenari sonori mutevoli in cui trovano posto, negli anni, ispirazioni diverse: drammatiche, liriche, ironiche, sempre autentiche.