PRESENTATA OGGI LA TREDICESIMA EDIZIONE DELL’EVENTO DEDICATO A ILLUSTRATORI, CALLIGRAFI E STAMPATORI
IL 5-6-7 GIUGNO IL CHIOSTRO DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DI CASTELLO SI FA ANCORA UNA VOLTA RESIDENZA D’ECCELLENZA PER ARTISTI DEL PANORAMA NAZIONALE E INTERNAZIONALE, TRA WORKSHOP, PANEL, CONCORSI E SPAZI DEDICATI AI PIU’ PICCOLI
SULLA SCIA DEL SUCCESSO DELL’ANNO SCORSO TORNA NUOVAMENTE
UNA ESPOSIZIONE TEMPORANEA A COROLLARIO DEL FESTIVAL:
“ABC: BESTIARIO DI PROGETTI VIVENTI”,
DAL 30 MAGGIO AL 21 GIUGNO A PALATIUM VETUS
Un laboratorio d’eccellenza del segno e della manualità, a servizio della città per un intero weekend: per il tredicesimo anno torna ad Alessandria Inchiostro Festival, l’evento culturale performativo dedicato a illustratori, calligrafi e stampatori d’arte del panorama nazionale e internazionale. Il 5-6 e 7 giugno il Chiostro della Chiesa di Santa Maria di Castello diventerà ancora una volta residenza artistica d’eccellenza con un format ormai consolidato, che annovera workshop, panel, concorsi dedicati ai giovani illustratori e aree gioco per i più piccoli, non tralasciando l’intrattenimento serale con performance, aree food & drink e dj set.
Dopo il riscontro positivo dello scorso anno, Inchiostro Festival aprirà la sua fucina d’arte già venerdì sera, 5 giugno, con una vera e propria festa in Piazza Santa Maria di Castello in cui sarà possibile trovare aree food & drink e assistere a due interessanti performance: la prima, che unirà musica elettronica sperimentale a visual generativi, a cura del dj Lorenzo Pallavidino e il sound designer Luca Carillo, e la seconda, una performance calligrafica a cura di Francesca Biasetton, dal 2011 Presidente dell’Associazione Calligrafica Italiana. Dal sabato mattina, invece, saranno già attivi i primi workshop all’interno del Chiostro stesso, per permettere alla cittadinanza e non solo di godere della magica dimensione artistica del Festival.
Inchiostro Festival 2026: il tema.
E’ vertigine il tema scelto per Inchiostro Festival 2026: una tematica ampia, profonda e dalle molteplici interpretazioni, che trova ispirazione nel saggio di Umberto Eco “Vertigine della lista”:
“Un città-lista ha l’aspetto di un labirinto aperto. […] Il labirinto è una forma, ma per chi lo vive è l’esperienza di una impossibilità a uscirne e dunque di una erranza mai conclusa – e da questo nasce il suo fascino e lo spavento che incute. Il labirinto è paradossalmente un elenco non lineare, che si riavvolge a gomitolo su se stesso…”
Da qui il concept dell’evento sviluppato:
“Incroci silenziosi, vicoli e scale mi portano ora sempre più in alto, ora sempre più in profondità. In questo spazio labirintico affronto le mie paure e i miei desideri: mattone su mattone, aspirazioni e ansie si sovrappongono e costruiscono questa città. Cerco di decifrare questa architettura ma sono sopraffatto dall’illusione di un ordine apparente: un senso di vertigine mi pervade, un irresistibile desiderio di cadere mi affascina, uno sguardo verso il cielo mi incanta. Senza cedere mi perdo per le strade cercando forme e possibilità negli occhi di chi la abita”.
Il tema è stato ancora una volta interpretato e riassunto visivamente nel manifesto ufficiale del Festival da Riccardo Guasco, illustratore e co-fondatore dell’evento che dal 2013 dà forma al concept dell’evento performativo.
Ma non è tutto: per l’edizione di quest’anno, il Festival ha scelto di affiancare un secondo manifesto d’autore a quello ufficiale, dando vita a un dialogo visivo che arricchisce e amplia il racconto dell’evento. A dare forma al suo sguardo personale e inedito sul tema di Inchiostro Festival 2026 è Francesco Poroli, illustratore e art director da anni alla ribalta sulla scena nazionale e internazionale con illustrazioni per The New York Times Magazine, GQ, Wired, Style Corriere della Sera, brand italiani e non solo. L’intervento di Poroli, già ospite in una precedente edizione del Festival, rappresenta un segno di continuità e relazione: un modo per valorizzare il legame costruito nel tempo con gli illustratori ospiti e creare un ponte tra le diverse edizioni della manifestazione.
Inchiostro Festival 2026: gli artisti.
Come ogni anno saranno più di 50 gli artisti ospiti dell’evento, chiamati, nelle tre giornate di Festival, a dare una libera interpretazione del tema Vertigine attraverso la loro arte. Le loro opere, realizzate in tempo reale, potranno essere acquistate dai visitatori proprio durante le giornate di evento.
Gli artisti ospiti di questa edizione sono: Federica Bordoni, Matilde Chizzola, Alice Coppini, Laura Doro, Lavinia Fagiuoli, Silvia Gariglio, Youngin Kim, Daniele Morganti, Marianna Orlandini, Claudia Petrazzi, Silvia Reginato, Filippo Sgarbossa, Valeria Terrani, Francesca Vitolo, Yelloh!, Alessia Zagaria, Sara Zollo. Con loro le stamperie d’arte Betterpress Lab, Print Club Torino, Stamperia d’Arte il Bisonte, Archivio Tipografico, Antica Stamperia d’Arte Busato, La Tana e LAU Clothing.
Gli artisti daranno vita alla ormai tradizionale “Battle degli illustratori”, programmata per la serata di sabato 6 giugno sul palco di Piazza Santa Maria di Castello, accompagnata dalla sonorizzazione di OHIMEME JUGAAD COLLECTIVE. A seguire spazio al dj set di Elasi, cantautrice, compositrice e producer alessandrina, da diversi anni artista affermata nel panorama pop-elettronico nazionale.
Inchiostro Festival 2026: Workshop/esposizioni/panel/Concorso Giovani Illustratori
Come di consueto non mancheranno, durante le giornate di Festival, le attività gratuite per i visitatori: workshop di illustrazione, serigrafia, stampa a torchio, xilografia, stampa a caratteri mobili e molto altro ancora.
Oltre a presentazioni, panel e dibattiti, registrate per diventare parte dell’archivio audio dell’evento in forma di podcast, spazio ovviamente anche all’ormai consueto Concorso per Giovani Illustratori di Inchiostro Festival, nato da un bando internazionale aperto a tutti gli aspiranti artisti di età compresa fra i 16 e i 25 anni, in tema con l’argomento dell’edizione. Come ogni anno la Direzione Artistica di Inchiostro Festival ha selezionato le dieci opere fra le migliori in concorso, esposte al pubblico durante l’evento e, tre di queste, scelte e premiate da una giuria formata dagli stessi artisti che partecipano al festival.
Il primo classificato, oltre a partecipare all’edizione successiva come artista ospite, verrà inserito nell’Annual degli illustratori italiani, pubblicato dall’associazione Autori di Immagini e presentato alla Bologna Children’s Book Fair 2026.
L’autore che mostrerà il miglior talento e attitudine per gli albi illustrati, a giudizio della direzione artistica e degli art director dell’Agency C.atWork, vincerà la terza edizione del Premio Editoriale, un percorso di perfezionamento professionale ai fini della progettazione e pubblicazione di un proprio albo illustrato.
All’autore della alla miglior illustrazione realizzata con una stampa d’arte, andrà il Premio speciale “Franco Sassi”, un Master da svolgere presso uno degli stampatori partner del festival per ideare, creare e stampare (al torchio, in serigrafia o con tecniche tradizionali), una propria opera in tiratura limitata.
In mostra anche i finalisti del nuovo concorso d’illustrazione per i giovani tra i 18 e i 30 anni “Tratti plurali: Disegniamo il futuro”, realizzato con il contributo di Fondazione Social e promosso da APS Cambalache in partenariato con APS Inchiostro Festival, CoNNGI – Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane, CISV ETS, Psicologi nel Mondo – Torino ODV ETS e APS Human Art, che ha invitato i giovani a rappresentare, attraverso il linguaggio visivo, il tema della costruzione dell’identità nelle giovani generazioni con background migratorio.
Inchiostro Festival 2026: Impiastro Festival
All’interno del Festival prende vita, ormai come di consueto, Impiastro, un percorso di attività dedicato ai bambini, alle bambine e al mondo dell’illustrazione per l’infanzia: uno spazio pensato per coltivare immaginazione, creatività e scoperta attraverso libri, immagini e laboratori.
Quest’anno il programma ospiterà il talk “Leggere il mondo con stupore” con Maria Paola Pesce, un incontro dedicato al valore della lettura e degli albi illustrati come strumenti capaci di accompagnare la crescita, stimolare il pensiero e aprire nuovi sguardi sul mondo.
Accanto agli incontri, Impiastro proporrà workshop creativi e laboratori di illustrazione per bambini e bambine, occasioni per sperimentare tecniche, segni, colori e narrazione visiva attraverso il gioco e la fantasia. Sarà inoltre presente un workshop rivolto ad adulti, educatori, insegnanti e professionisti dell’ambito educativo dedicato all’utilizzo degli albi illustrati all’interno di percorsi pedagogici e progettuali.
Non mancheranno infine spazi morbidi e accoglienti dedicati ai piccolissimi, insieme ad aree lettura pensate per condividere storie, immagini e momenti di scoperta in un’atmosfera aperta e inclusiva per tutta la famiglia.
Inchiostro Festival 2026: il programma scaricabile
A questo link il programma ufficiale di Inchiostro Festival 2026 con tutti gli orari, gli ospiti, i workshop prenotabili e gli speech a cui si potrà assistere: https://www.inchiostrofestival.com/web/inchiostro-festival-2026/
È fortemente consigliata la prenotazione del braccialetto per ingresso al Chiostro e workshop gratuiti, sempre tramite il sito web: https://www.inchiostrofestival.com/web/prodotto/inchiostro-2026-prevendita-ingresso/
Inchiostro Festival 2026: le esposizioni collaterali
Il programma di Inchiostro Festival non si esaurisce nelle sole giornate del 5-6-7 giugno: sulla scia del successo dell’anno scorso delle esposizioni NOT – Not Only Toys e QUEERiosity, che dopo Alessandria è stata accolta con successo a Cremona, Torino e, dal 13 giugno allo studio d’arte Andromeda di Trento, dal 30 maggio al 21 giugno a Palatium Vetus sarà visitabile “ABC: BESTIARIO DI PROGETTI VIVENTI”, un vero e proprio abecedario di oggetti, opere e illustrazioni che prendono come punto focale gli animali per riscoprire come il design sia sempre stato sorprendente, accessibile e giocoso. Il racconto parte dai grandi autori: Fornasetti e Keith Haring, rispettivamente Ape e Cane, che sorpassano il confine tra arte e design attraverso ceramiche e sedute. Il dialogo prosegue con i maestri del design Michele De Lucchi e Charles & Ray Eames, rappresentati da un fenicottero allucinato e da un elefante di plastica diventato icona. Il progetto non è solo oggetto ma anche segno e colore come testimoniano la storica serigrafia di Enzo Mari, una rana verde essenziale e senza tempo, e il tessuto decorato di Lucamaleonte, un profondo intreccio di volpi. Dall’A alla Zeta, dall’ape alla zebra, dal design all’illustrazione, dal prodotto industriale all’opera d’arte. ABC è collezione di progetti viventi che dialogano tra passato e presente per evocare un immaginario futuro dove il domestico si trasforma in un luogo ludico, inatteso e meravigliosamente ironico. L’esposizione, a cura del Vice Presidente di Inchiostro Festival Matteo Bergo, è a ingresso gratuito, con visite guidate su prenotazione.
Inchiostro Festival 2026: sostenitori, partner e sponsor
Inchiostro Festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Alessandria, con il Patrocinio della Provincia di Alessandria e di Regione Piemonte.
Il sostegno dell’evento è affidato all’importante contributo dei soci e dei fan dell'Associazione, principali finanziatori tramite le donazioni all’ingresso dell’evento e le tante prenotazioni on-line, oltre ai contributi dati durante le partecipazioni alle tante iniziative culturali proposte in Città. Fondamentali sono le aziende private, che credono in un progetto di qualità riconosciuto a livello nazionale, e che trovano affinità fra l'eccellenza del loro lavoro e la sapiente manualità artistica capace di lasciare un segno in città.
Si ringraziano i main Sponsor Fondazione CRAL, Amag Reti Idriche, Amag Ambiente, Camerano sas, Libraccio, Il Chiostro Hostel and Hotel e EGATO6.
Un grazie va anche agli sponsor tecnici, fra cui Favini, Pentel, Borciani e Bonazzi, My Giclée, Aqu4ttro, al partner Alegas – Gruppo Iren, al sostegno di Enaip, Kimono Casa, Casa di Quartiere, British Center e ai partner tecnici, tra cui Locanda del Lago, Pianeta Margherita, Bar Prima o Poi, Canediguerra, Cascina Binè, Ortozero, La Ristorazione Sociale, La rapa bendata e l’Azienda Agricola Ferrari Roberto e Gelateria Soban .
Grazie, infine, ai partner culturali, tra cui Associazione Autori di immagini, Associazione Calligrafica Italiana, C.atWork, Versanti Magazine e Ottobre Alessandrino.