VI Edizione: San Francesco, i Templari, il sacro e il potere
Alessandria si prepara ad accogliere la sesta edizione del “Festival Internazionale dei Templari”, in programma il 3 e 4 luglio 2026 negli spazi del Complesso Conventuale di San Francesco.
Un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale cittadino che, dopo il successo delle passate edizioni, torna a proporre un originale percorso tra ricerca storica, divulgazione, spettacolo e musica, alla scoperta di uno dei fenomeni più affascinanti del Medioevo.
Sotto la direzione della storica e saggista Simonetta Cerrini e del drammaturgo e cantautore Gian Piero Alloisio, il Festival riunirà storici, filosofi, attori, musicisti, cantanti e rievocatori per raccontare la storia, il mistero e le leggende che ancora oggi circondano l'Ordine dei Templari, protagonisti di un immaginario collettivo che continua a suscitare interesse e curiosità.
L'edizione 2026 assume un significato particolare perché si inserisce nell'Anno Giubilare proclamato da Papa Leone XIV per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi. La scelta del complesso di San Francesco come sede dell'evento acquista così un forte valore simbolico, anche alla luce della recente riapertura al pubblico della splendida chiesa gotica, restituita alla città dopo un importante intervento di restauro.
Partendo da questo contesto, il Festival si propone di approfondire le affinità spirituali e culturali tra l'Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone, fondato a Gerusalemme nel XII secolo, e la figura di San Francesco, due esperienze profondamente diverse ma accomunate da ideali di fede, povertà e servizio.
Nel corso delle quattro conferenze-spettacolo in programma, studiosi e artisti accompagneranno il pubblico in un percorso che intreccia storia e attualità, affrontando alcuni dei temi più affascinanti e controversi legati al rapporto tra sacro e potere: dal significato attribuito al Tempio di Salomone nella cultura occidentale alla vicenda che portò alla persecuzione dei Templari da parte di Filippo il Bello, fino alle riflessioni sulle forme con cui il potere cerca legittimazione religiosa e sulle rappresentazioni dell'Anticristo che hanno attraversato i secoli.
Materiale press kit: https://drive.google.com/drive folders/1vdRQKPav_3oXT8b8_qYfyGel4z9yQv1o?usp=share_link
Il Sindaco della Città di Alessandria Giorgio Abonante dichiara: “Un festival che giunge alla sesta edizione può considerarsi parte della storia di una città. Quest’anno - unendo il decennale della morte di Umberto Eco e l’ottocentesimo anniversario della morte del Santo di Assisi - portiamo i Templari nel cuore del Medioevo alessandrino: l’ex chiesa di San Francesco. Uno scenario spettacolare per una rassegna che attira appassionati dal centro Europa a cui mostreremo il meglio dell’architettura più antica presente nella nostra Città. Una due giorni da non perdere a luglio, un nuovo mese denso di appuntamenti dopo il ricco inizio Estate”.
“Affonda in una suggestione unica, la storia dei Templari e del loro controverso riverbero nell’immaginario collettivo” – dichiara il Vicesindaco Giovanni Barosini – “per cui sappiamo quanto sia corretto parlare di un sentimento universale che trascende ogni singola ideologia e ogni singolo pensiero critico. Giunto alla sua sesta edizione, il Festival dei Templari offerto alla cittadinanza, al pubblico più colto e al pubblico appassionato, ha la fortuna di conoscere l’ulteriore suggestione della sede unica che lo ospita, il Complesso Conventuale di San Francesco, recentemente protagonista dei suoi importanti restauri. L’articolazione impeccabile dei diversi programmi a cui ci hanno felicemente abituati Simonetta Cerrini e Giampiero Alloisio, motori immobili della prestigiosa iniziativa, non mancherà anche quest’anno di metterci in contatto, attraverso più che attestati storici ed artisti, con i contenuti profondi e gli interrogativi affascinanti scaturenti dalla conoscenza di un vero e proprio patrimonio che si è fatto letteratura, nel senso più allargato del termine. Inutile sottolineare quanto, contenitore e contenuto, nelle giornate del 3 e del 4 luglio prossimi, si possano fondere, garantendo una percezione pressocché teatrale. L’Amministrazione Comunale, grata alla ricerca indefessa degli organizzatori ed interpreti, riconosce nella STRADA DEL PATRIMONIO DEI TEMPLARI e NELL’ATID, un interlocutore formidabile in grado di fissare il passato più remoto in una straordinaria attualità”.
PREMESSA
La Quinta Edizione del Festival internazionale dei Templari ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico e di stampa e un sempre più forte apprezzamento da parte del mondo accademico italiano ed europeo.
L'originalità e la funzione del Festival di Alessandria — città natale di Umberto Eco — come public history, volta a raccontare la storia e il mito dei Templari a un largo pubblico, è stata oggetto di una conferenza dal titolo:
Le Festival international des Templiers dans son contexte spectaculaire et événementiel
tenuta il 17 ottobre 2025 da Simonetta Cerrini al convegno internazionale di Troyes.
IL NUOVO PROGETTO
In occasione dell'Anno Giubilare proclamato da papa Leone XIV per celebrare l'800° anniversario della morte di san Francesco d'Assisi (1226–2026), e dell'apertura al pubblico della splendida chiesa gotica di San Francesco — trasformata nell'Ottocento da luogo di culto a caserma di cavalleria e ospedale militare, e recentemente restaurata — il VI Festival internazionale di Alessandria si propone di esplorare le profonde affinità tra l'ordine dei Templari, nato a Gerusalemme nel 1120, e Francesco d'Assisi.
Due realtà apparentemente lontane ma accomunate da una rivoluzione spirituale capace di ripensare il sacro, tracciando nuove vie di santità per i laici. Affinità già chiaramente rivelate nel 1311 dal notaio piemontese Antonio Sicci di Vercelli, che dichiarò durante il processo al Tempio di aver copiato personalmente la regola templare e di averla trovata:
«molto simile a quella concessa ai frati Minori, senza nulla di disonesto, nulla che non si possa e debba trovare in qualunque altro santo ordine».
Il Festival si propone inoltre di indagare la dinamica del sacro e del potere, analizzando per quali ragioni l'ordine del Tempio — che avrebbe dovuto aprire la via della santità anche ai laici — fu accusato di eresia nel 1307 da parte di un altro laico, il potente re di Francia Filippo il Bello, il quale si riteneva «vicario di Cristo» nel suo regno, sostenendo una sorta di messianismo politico.
Novità di questa Edizione sarà la realizzazione di un convegno internazionale su questi temi il venerdì pomeriggio, seguito dalla conferenza-spettacolo il venerdì sera, da una tavola rotonda con presentazione di libri il sabato pomeriggio e da una seconda conferenza-spettacolo il sabato sera.
PROGRAMMA
Convegno Internazionale — Venerdì 3 luglio, pomeriggio
Sede: Ex Chiesa di San Francesco
Il convegno, aperto al pubblico, si terrà nell'Ex Chiesa di San Francesco e sarà preceduto da una visita guidata che illustrerà gli elementi medievali ancora visibili. La chiesa stessa incarna il tema del convegno: luogo di culto francescano dal XIII secolo, poi caserma di cavalleria e ospedale militare nell'Ottocento, oggi sede dei Musei Civici — una stratificazione materiale che racconta la dialettica tra sacro e potere.
Tavola rotonda — Sabato 4 luglio, pomeriggio
Sede: Ex Chiesa di San Francesco
I relatori avranno occasione di presentare e firmare i loro libri, dedicati ai Templari e a temi trattati durante il Festival.
Le due serate — Venerdì 3 e Sabato 4 luglio, sera
Sede: Ex Chiesa di San Francesco
Il venerdì e il sabato, Alessandria ospiterà le due conferenze-spettacolo serali, rivolte a un largo pubblico ancora oggi affascinato dalla storia dei Templari. Ogni serata, introdotta da Gian Piero Alloisio e Simonetta Cerrini, accoglierà relatori di chiara fama accompagnati da artisti, rievocatori storici e realtà locali, unendo in un unico copione: relazioni scientifiche, canzoni, monologhi, video, brani strumentali, letture e poesie.
TRA I RELATORI
Giorgio Barberis
Professore Ordinario di Storia del Pensiero Politico, Università del Piemonte Orientale — Direttore del DIGSPES
Studioso dei diversi modelli di filosofia della storia, dei tratti essenziali del pensiero escatologico e del rapporto tra religione e politica, tra sacro e potere.
Simonetta Cerrini
Docteure de la Sorbonne (Paris IV) — Frances Yates Fellow (3 mesi), The Warburg Institute, University of London
Tra le maggiori studiose dei Templari, autrice di libri e numerosi articoli scientifici.
Franco Cardini
Professore emerito di Storia medievale, Scuola Normale Superiore di Pisa — Directeur d'Études, EHESS Parigi — Fellow di Harvard University
Uno dei più importanti storici italiani, vicedirettore della Scuola Superiore di Studi storici dell'Università di San Marino.
Antonio Musarra
Professore associato di Storia medievale, Sapienza Università di Roma — Fellow di Harvard University
Specialista di storia del Mediterraneo, delle crociate e della storia francescana. Volto noto della TV.
Julien Théry
Professore ordinario di Storia medievale, Université Lumière Lyon-II
Studioso delle dinamiche del religioso e del politico nell'Occidente medievale, della teocrazia papale e regia e dei conflitti tra la corona francese e il papato.
TRA GLI ARTISTI
Carlo Cialdo Capelli
Compositore e pianista
Specializzato in musica elettronica, ha collaborato con Dalla, Conte e Gaber. Ha contribuito a spettacoli come Il Grigio e partecipato all'installazione sonora itinerante Il Treno di John Cage. Su testo di Gian Piero Alloisio ha composto le musiche per In principio Arturo di Arturo Brachetti. Ha musicato oltre 120 spettacoli teatrali, sviluppando strumenti sperimentali come il Tuttopiano. Nel 2024 ha realizzato La battaglia di Ustica, opera sonora permanente al Museo per la Memoria di Ustica a Bologna.
L'Assemblea Musicale Teatrale
Gian Piero Alloisio, Gianni Martini, Bruno Biggi
Gruppo rock prog politico genovese, prodotto da Francesco Guccini e Renzo Fantini, che ha inaugurato con grande successo la propria reunion nel 50° anniversario della pubblicazione del primo album.
Realtà del territorio coinvolte
Elisabetta Gagliardi (cantante e pianista), il Teatro della Juta, i Custodes Viarum di Walter Siccardi e altri gruppi di rievocazione storica.
Sesta Edizione del
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI TEMPLARI
I Templari, san Francesco, il sacro e il potere
Un evento storico-artistico ideato e diretto da Simonetta Cerrini e Gian Piero Alloisio
Il Festival Internazionale dei Templari, giunto quest’anno alla sua VI edizione, è un evento storico-artistico ideato e diretto dal cantautore e drammaturgo Gian Piero Alloisio e dalla storica e saggista Simonetta Cerrini. Unico nel suo genere, il Festival riunisce sullo stesso palco studiosi di rilievo nazionale e internazionale e artisti, dando vita a
un’esperienza di public history che, attraverso divulgazione scientifica qualificata, teatro, musica e rievocazione storica, mira a raccontare al grande pubblico la reale vicenda dei Templari e a stimolare riflessioni sul presente. Il programma si articola in convegni
pomeridiani, dal taglio più specialistico e rivolti a un pubblico di studiosi e appassionati, e in conferenze-spettacolo serali, dove agli interventi degli storici si affiancano performance artistiche tra divulgazione, canzoni, teatro e rievocazioni. L’obiettivo è rendere la storia accessibile, coinvolgente e viva per un pubblico ampio ed eterogeneo. Il
tema dell’edizione di quest’anno sarà “I Templari, san Francesco, il sacro e il potere”.
Tra gli ospiti figurano Franco Cardini, Antonio Musarra, Julien Théry, Carlo Cialdo Capelli, l’Assemblea Musicale Teatrale e gli stessi direttori, insieme ad altre sorprese. L’ingresso a tutte le attività è sempre libero e gratuito. Sostenuto dal Comune di Alessandria, dal Consiglio Regionale del Piemonte, in collaborazione con Alexala.